Recensione di “Mentalize” per Heavyworlds


   · Casa discografica: SPV/Audioglobe
   · Anno:
2010
   · Genere:
Power Metal
   · Website: http://www.andrematos.net
 
A cura di Maria Livia Rizzo


Dopo aver compreso che era giunto per lui il “tempo di essere libero”, Andre Matos non ha smesso di comporre e sperimentare, e a due anni dal suo primo disco solista, ha inciso “Mentalize”, un album fortemente introspettivo e di spessore, e ha arricchito, così, di ulteriore significato quella libertà musicale e spirituale che i suoi acuti avevano gridato in ”Time To Be Free”.

Il power metal melodico di questo nuovo lavoro del singer brasiliano, è arricchito da elementi sinfonici e da una sezione ritmica cadenzata, e la voce sublime di Matos con il passare degli anni continua a non deludere.
L’intensa ed energica opener “Leading On”rende già l’idea di come le sonorità che Andre ci propone riescano a richiamare la musica del suo passato, ma allo stesso tempo siano in grado di evolverla e rigenerarla.
Il coro suggestivo che apre“I Will Return”, introduce una delle canzoni più trascinanti dell’album, nella quale il ritmo si alterna e il ritornello è sempre in crescendo.
In“Someone Else”l’atmosfera cambia e la voce di Matos, universalmente nota per essere una delle più cristalline del power metal, viene qui a tratti distorta e diventa più cupa, proprio per trasformare Andre nel “qualcun altro”di cui parla il titolo della canzone. Dal connubio tra melodia e testo emergono un pathos e una drammaticità, seppur velata, tali da far comprendere come Matos abbia la capacità, con questo album, di “mentalizzare” noi e se stesso.
“Shift the night Away” è impostata su ritmi più alti, scanditi da assoli veloci, mentre la successiva “Back To You” è una ballad intensa, nel cui ritornello le abilità vocali di Andre esplodono in tutta la loro maestosità. La titletrack “Mentalize”, veloce e modulata da un sapiente uso del basso, è una song d’impatto che travolge l’ascoltatore. Segue il brano che a mio avviso può essere considerato il migliore dell’album, ovvero“The Myriad”, dove il ritmo, a tratti lento, diventa sempre più incalzante man mano che ci si avvicina ad un ritornello incardinato su toni alti e penetranti, nel quale l’espressività del singer è totalmente coinvolgente. Con un coro che ci introduce in un’atmosfera surreale ha inizio “When The Sun Cried Out”, alla cui composizione della lyrics ha partecipato Amanda Somerville e che presenta notevoli picchi di intensità per poi terminare lentamente, con le ultime parole del cantato appena sussurrate.
Una nuova carica di energia in puro stile power ce la regalano le chitarre di “Mirror Of Me”, seguita dalla pungente “Violence”. “A Lapse In Time”, la seconda ballata dell’album, basata, a differenza della precedente, unicamente su voce e pianoforte, ci ipnotizza con un sound velato e malinconico, che rispecchia l’immagine di un’apparente forza d’animo associata ad una segreta tristezza interiore, che evoca sentimenti di rimpianto e commozione.
La versione di “Mentalize”distribuita in Europa vede la sua conclusione nella potente e coinvolgente “Powerstream”, mentre i fan brasiliani, nell’edizione a loro dedicata, potranno ascoltare“Don’t Despair”, la cover degli Angra, rivisitata dalla band solista. La versione giapponese dell’album regala, invece, due bonus track: l’incalzante “Forever is Too Long”, alla cui scrittura del testo ha collaborato il produttore e amico Sascha Paeth, ed una cover dei Queen, “Teo Torriatte(Let Us Cling Together)” con cui Matos si cimenta nell’impresa di confrontarsi con una voce da brivido come quella di Freddie Mercury, e riesce a non farcelo rimpiangere, ma a stupirci con un’interpretazione elegante e decisamente sentita.

Se dopo lo straordinario album di debutto “Time To Be Free” aspettavate il ritorno di un Andre Matos pieno di carica, artisticamente completo e con quella limpidezza vocale che ha continuato a contraddistinguerlo negli anni, preparatevi ad appassionarvi ed emozionarvi ancora, perchè “Mentalize” è uno di quegli album che, nel corso del tempo, difficilmente smetterete di ascoltare.

http://www.heavyworlds.com/reviews.php?id=565

Thanks to Alberto Viale & Heavyworlds

 

 

About Janus

Janus Aureus is my recently-inaugurated personal blog (written in portuguese, but with some texts in english as well). Fiore Rouge is my old (but still very active - in fact, more than Janus :P) blog (I started it back in 2005). Mentalize is a fan-made website (since 2005). if you wish to contact me for any reason, visit my blog and leave a comment OR see email above (top left) - no, my name's not Andre - actually, I'm not even a guy! LOL Long story... O Janus Aureus é meu blog pessoal - escrito em português - ainda sem muito conteúdo, pois foi começado no final de dezembro de 2011. Já o Mentalize foi aberto em 2005 e está escrito em várias línguas *rs* Privilegio o uso do inglês ali porque o pessoal estrangeiro não tem muitas informações sobre o AM. Quem quiser entrar em contato comigo por qualquer motivo, deixe um comentário nos meus blogs ou use o email que está aí em cima à esquerda (e não, eu não sou o Andre - aliás, sou mulher!).

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