Angels Cry – Un grido angelico


 
Un’Opinione di f.raul su Angels Cry – Angra (22 Ottobre 2001)
La valutazione di questo autore:   

Vantaggi:

Molto musicale

Svantaggi:

Puo’ non piacere il genere molto tecnico

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Sì 

Opinione completa
 
Angels Cry è il primo album degli Angra, uscito nel 1993. Questa band prog metal fa senture subito grandi cose, ed il disco viene gradito dalla critica metal mondiale.
Gli Angra, supportati da una gran tecnica e dalla bellissima voce di Andre Matos, diventano una speranza del metal e portano innovazione e nuove idee in questo genere musicale.
Questo gruppo brasiliano infatti produce canzoni prog metal, ma con influenze da ogni altro genere musicale, dal jazz alla musica classica.
Un chiaro esempio di tutto questo puo’ essere la loro rivisitazione di un classico di Kate Bush. La cover di Wuthering Heights, che è presente in questo disco è imperdibile.
Gli Angra mescolano abilmente parti molto veloci e tecniche con stupende parti lente e melodiche.
Angels Cry è quindi un ottimo disco, e se volete avrere un esempio sulla qualità di questo disco potete ascoltare Carry On, la seconda traccia, che è preceduta da una intro, Unfinished Allegro, suonata praticamente solo da violini.
Angels Cry è uno dei tanti dischi che vi ho consigliato e che è assolutamente da avere. 
 
———–
 
Sublime

Un’Opinione di theavatar su Angels Cry – Angra (22 Ottobre 2001)
La valutazione di questo autore:   

Vantaggi:

Ottime melodie, buono anche per chi non ama il metal

Svantaggi:

E’ diffile da trovare il CD (per lo meno a Ct)

Lo consiglieresti ai tuoi amici?

Sì 

Opinione completa


Per prima cosa volevo ringraziare lo staff di ciao, non esisteva la categoria, ho mandato loro una mail prima di comporre l’opinione e dopo un’oretta trovo il tutto inserito, assieme ad altre due mie opinioni ce erano ancora in attesa. Grazie.

1.Unfinished Allegro
2.Carry On
3.Time
4.Angels Cry
5.Stand Away
6.Never Understand
7.Wuthering Heights
8.Streets Of Tomorrow
9.Evil Warning
10.Lasting ChildAllora, parliamo dell’album…e che dire? Per prima cosa questo è un album metal, anche se qualcuno potrebbe dissentire; i toni non sono duri come nel metal più classico, è molto melodioso, ma le chitarre, la batteria il basso, insomma tutto lo pone secondo me nel ramo "metal".
Detto questo ammetto che ho fatto ascoltare questo album a parecchie mie amicizie che non hanno nulla a che fare col metal, e a tutti loro (tranne una eccezione che l’ha ascoltato solo per poco e mi ha tornato il CD) è piaciuto e anche parecchio; con quest’album sono riuscito anche a portare al metal "tecnico", stile Dream Theater, un paio di persone.
Per definirlo "il migliore album metal" della storia ce ne vuole, ma sicuramente questo merita un posto almeno nei primi dieci.

Il tutto inizia con "Unfinished Allegro", mi sono sempre chiesto perché mai la maggior parte degli album metal devono iniziare con una intro strumentale, preparazione spirituale? Ma non passa neanche un microsecondo di pausa che comincia un must, una schitarrata iniziale che anticipa come sarà il resto dell’album… E’ "Carry On", dove erompe in tutta la sua potenza la voce (sublime) di André Matos. Non ho idea di come possa fare il gruppo senza di lui, dato che lasciò la band per non so quale motivo. Una voce coinvolgente, non aspra, molto melodiosa, che parte da toni normali per levarsi in acuti… pieni di calore, non è una voce fredda ma avvolge nel suo calore. Il ritornello di Carry On rimane subito impresso nella mente, come del resto le sue parole. Carry On, fatti coraggio, c’è un significato nella vita che prima o poi scopriremo… questo è il significato "filosofico", una canzone che ti riempie di un caldo ottimismo, indimenticabile. Centinaia di volte mi sono trovato ad improvvisare coretti con i miei amici in mezzo alla strada, sulle note di carry on.
"Time" parte più tranquilla, colpisce con la sua melodia però occorre ascoltarla almeno qualche altra volta per innamorarsene, per lo meno a me è capitato così.
"Angels Cry" è la canzone che da il titolo all’album, e a pieno merito; non so se possa essere definita la più bella canzone dell’album. ma a me piace un casino. La voce di Matos si intrufola nel cervello… nel ritornello un "Try to see this misery,your future is not what you wished it to be,So try to fly, the answer lies in the angry darkened skies" mostra come il gruppo non voglia fare solo buona musica ma voglia riempire di significati ogni canzne.
"Stand Away" si differenzia dalle altre finora ascoltate, Matos ostenta le sue corde vocali rasentando la lirica, il significato stavolta è più contorto e…ognuno la interpreta come vuole🙂
Continua l’album con "Never Understand", ma il colpo di grazia arriva con la canzone dopo! Vi racconto la storia della prima volta che l’ho ascoltata…
Ero a casa del "ninja" col "guardiano" (bei soprannomi che c’abbiamo,eh?), il ninja aveva appena comprato l’album ed era riamsto devastato dalla bellezza di carry on e ce la doveva fare ascloltare per forza (finora aveva ascltato solo quella non so quante altre volte). Andiamo avanti con l’album sempre più estasiati quando arriviamo alla traccia 7… ci guardiamo in faccia… E’ LA PUBBLICITA’ DELLA COPPA DEL NONNO!!!!! Rimasti sconvolti dalla constatazione abbiamo iniziato ad immaginare strani scenari, tipo King Diaond che si alza dalla bara con una coppa del nonno cantando "I cannot sleep at night" (io non posso dormire la notte, ricordo che la coppa del nonno contiene caffè!!), e cos’ via con Andre Matos che canta la canzone e che soffre d’insonnia, etc..
No! Non eravamo sotto effetto di stupefacenti, forse Matos si perché in questa canzone, "Wuthering Heights" di Kate Bush, assume delle tonalità tali che dalla sua voce… è difficile capire che è un maschio!!!Soprassediamo sulle altre, non perché sono meno brutte ma perché ho scritto pure troppo, volevo solo far notare che gli Angra non sono "solo" voce, tutta la musica ha un posto di primo piano, come del resto in tutti gli album metal, ritmi incisivi e mai troppo pesanti; comunque è certamente la voce di Matos a contraddistinguere tutto l’album, la sua bellezza(della voce!) a mio avviso merita di essere ascoltata almeno una volta, almeno per renderere l’idea. I testi sono tutti molto belli, vale la pena di leggerli e rimangono impressi presto nella mente. La musica oserei dire che ha un leggero tendenza verso tonalità un po’ ricercate, tendeza che proromperà con lo sperimentalismo di "Holy Land", a dimostrare il loro intento di fare veramente bella musica, e secondo me ci riescono!

Lo consiglio veramente a tutti coloro che seguono il genere, e vi dico di farlo ascoltare anche ad altre persone che magari pensano che tutto il metal sia solo "rumore" (quante volte ve lo siete sentiti dire?), li farete ricredere, credetemi.Dal vostro inviato è tutto, linea alla regia! 

 
———–
 
Tecnica e istinto x questo capolavoro

Un’Opinione di ghost80 su Angels Cry – Angra (18 Gennaio 2002)
La valutazione di questo autore:   

Vantaggi:

Musicisti formidabili

Svantaggi:

???

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Sì 

Opinione completa


Se uno si ferma un secondo a pensare che questo è solo il loro primo album,non può che rimanere stupefatto x quello che è il risultato finale di questa produzione.Gli Angra si presentano subito con una canzone destinata agli annali del power-metal:CARRIE ON.Il sound è fresco,potente,le chitarre sono taglienti ed il ritmo è da brividi,le metriche mai monotone.Si vede che la band ha voglia di trasmettere il suo entusiasmo,si susseguono incisi prettamente metal con intermezzi di musica sinfonica e perfino un inciso tipico del prog-metal,anche se in questa prima produzione la band sperimenta il prog solo in questo primo brano e per pochi secondi.La canzone pare fatta apposta per presentare uno ad uno tutti i membri,che godono ciascuno di un proprio momento solista.La voce è sempre su tonalità da brivido,le chitarre compiono un assolo ciascuna,altrettanto fa il basso,mentre la batteria gode di un breve inciso solitario verso la fine di questo stupendo brano.Così il disco va avanti fra ritmi incessanti e stupendi intermezzi sinfonici.Le composizioni mettono in risalto la grande tecnica di tutti i componenti,e l’istintività di alcuni pezzi non mette affatto in risalto l’eventuale immaturità del gruppo come entità unica.La chicca finale (in realtà non è l’ultima canzone xò) è la cover di WUTHERING HEIGHTS di Kate Bush,in cui oltre all’incredibile estensione di Matos,la band esibisce una duttilità stilistica che non sembrerebbe possibile immaginare ascoltando solo le altre canzoni.Insomma,gli Angra si presentano con un disco stupendo,unico nella storia della band proprio perchè,nonostante sia curato nei minimi dettagli,presenta una freschezza compositiva ed un’istintività che dificilmente si ritroverà negli album successivi,che risalteranno x altri aspetti tecnici.

 

About Janus

Janus Aureus is my recently-inaugurated personal blog (written in portuguese, but with some texts in english as well). Fiore Rouge is my old (but still very active - in fact, more than Janus :P) blog (I started it back in 2005). Mentalize is a fan-made website (since 2005). if you wish to contact me for any reason, visit my blog and leave a comment OR see email above (top left) - no, my name's not Andre - actually, I'm not even a guy! LOL Long story... O Janus Aureus é meu blog pessoal - escrito em português - ainda sem muito conteúdo, pois foi começado no final de dezembro de 2011. Já o Mentalize foi aberto em 2005 e está escrito em várias línguas *rs* Privilegio o uso do inglês ali porque o pessoal estrangeiro não tem muitas informações sobre o AM. Quem quiser entrar em contato comigo por qualquer motivo, deixe um comentário nos meus blogs ou use o email que está aí em cima à esquerda (e não, eu não sou o Andre - aliás, sou mulher!).

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